Dicembre 2010
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Qui lei può fare un mucchio di osservazioni che si trasformano tutte in gelo, in...
– Thomas Bernhard, Gelo (via brokenflowers)
Cosa fai dalla mattina alla sera?
Mi subisco.
– De l’inconvénient d’être né, E.M.Cioran (via falcemartello) (via alkemilk, viaelle) (via brokenflowers)
impressioni
di un viale d’autunno al tramonto
Sunset Boulevard
ma c’è quella strana luce, diffusa,
una specie di messa a fuoco irregolare
un tremolio
come se da qualche parte non sai bene dove
ci fosse, comunque, una lieve inutile
…
goccia
mare
ti viene voglia di mare prendi una piccola barca, quella che sta sopra il tuo armadio, in camera.
E la metti sul tappeto del bagno e lo arricci tutto intorno, quel tappeto, per formare onde e non importa se il mare non è vero e neppure la barca
Non importa perchè…come dice la Morante: “In eterno ogni perla del mare ricopia la prima perla, e ogni rosa ricopia la prima rosa”
Lago di Lavarone
Sulla cartina geografica è come una goccia azzurra, in realtà è verde smeraldo. Devi guardare con molta attenzione e conoscere i nomi dei posti vicini più importanti per riuscire a scorgere quello sputo. Dal vivo è una pozza ovale, contornata da prati e da alture boscose. L’hanno attrezzato con due spiagge riportando un po’ di sabbia e affittando, d’estate, sdraio, cabine ed...
Hotel du Lac
In alto, verso levante, si intravede l’Hotel du Lac restaurato da poco. La facciata guarda verso il lago. Il bianco del muro si alterna al verde dei balconi circondati da una strana cornice color ocra pallido. Si dice che Freud, lassù abbia scritto “Gradiva”. Una targa ricorda la sua presenza. All’interno l’albergo ha mantenuto l’arredamento di molti anni fa, polveroso e...
testardaggine
Pollicino era la mia favola preferita.
lui che ce la faceva nonostante tutto.
così, come è sotto, potrei immaginare la sua casa.
questi spazi comuni ( inutilmente?)
in cui le nostre rotte si incrociano, collidono, si affiancano.questi tempi frastagliati e spugnosi
questi silenzi “siderali”
questo aggrapparsi
questo lasciar andare
questo cercare
questa indifferenza
questo vuoto/pieno
queste …
questi…
stupore
ri/conoscimento
as-senza/pre-senza
questo esserci
nonostante
per-chè/chi
dice Pina Bausch
“Una volta, in Grecia, andai a trovare una famiglia di zingari e, ad un certo punto, tutti si misero a ballare, e io avrei dovuto partecipare, ma avevo paura di lanciarmi. Allora venne da me una ragazzina e, trascinandomi nella danza disse forte:
“balla, balla, altrimenti siamo perduti”
E’ esattamente ciò che sento”
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e pensava
che non c’era un attimo di pace in questo mondo cafone dove ti impiastricci e metti le scarpe al freddo e la sciarpa al vento. Dove, se va bene, uno, in quel luogo perduto, tira la faccia in un ghigno falso e bugiardo al di là dell’era antartica, spalmato così, raggelato in un ghigno polveroso. Che, poi, a dirsela tutta, qui tra noi, in questo mondo di ladri e puttane si alza uno...
dis-agio
ferrugnonudo:
oggi al corso pensavo alla parola disagio che è poi il sentimento ricorrente di queste ultime settimane. la prima cosa che mi viene in mente pensando al ‘disagio’ è un fastidio persistente, un tratto continuo, una specie di laccio che lega insieme le lettere che formano la parola. qualcosa che non ti abbandona mai, un piccolo dolore di modesta intensità 24 ore su 24.
incoerenza
impazienza
inconsistenza